Le perdite bianche compaiono normalmente nelle donne, anche se molte di loro evitano di parlarne. La funzione principale delle perdite bianche è proteggere l’utero da eventuali infezioni. Per fare questo, le mucose producono delle sostanze in grado di portare via cellule morte ed eventuali batteri. Queste sostanze sono comunemente note con il nome di “perdite bianche”. Di per sé, le perdite bianche sono un sistema di autodifesa dell’organismo e, come tali, non destano preoccupazioni. Può capitare, però, che il cambiamento di odore e di consistenza delle perdite possa creare dei dubbi. Questo può avvenire in momenti particolari della vita (per esempio, se la donna è in attesa di gravidanza, oppure ha un periodo di fertilità maggiore) ed è importante stabilire con certezza le motivazioni dietro a questi cambiamenti. Nella maggior parte dei casi, si tratta di cambiamenti normali e che non influenzano minimamente lo stile di vita. Per esempio, se la donna sta per avere il ciclo mestruale, le perdite bianche indicano il momento fertile e possono verificarsi più spesso proprio a causa della variazione di ormoni nell’organismo.

Le perdite bianche non vanno, però, prese alla leggera: un cambiamento come un aumento dell’insorgenza del fenomeno potrebbe creare dei dubbi. Infatti, se le perdite si manifestano più frequentemente, è probabile che sia in atto un’infezione e che sia quindi importante rivolgersi al ginecologo di fiducia per avere delucidazioni in merito. La semplice frequenza non significa in automatico che ci sia un problema: non esiste una quantità precisa, ma tutto dipende dal Ph e dalla variazione degli ormoni. Si tratta di un motivo in più per fare controlli periodici e per verificare la regolarità del ciclo mestruale. Infatti, se sappiamo il periodo, possiamo stabilire se le perdite bianche dipendono dal cambiamento di ormoni o se è il caso di andare dal medico.

Le perdite bianche si manifestano trasparenti e collose: in questi casi non c’è da preoccuparsi, soprattutto se si è nei primi mesi della gravidanza. Il corpo sta così proteggendo sia la madre che il feto da eventuali germi che potrebbero danneggiare l’utero. In caso di pelle particolarmente sensibile, le perdite bianche possono manifestarsi come una reazione della pelle ad alcuni tessuti: per questo motivo, molte donne utilizzano solo intimo di cotone ed evitano gli slip sintentici. Questi, infatti, favoriscono l’eventuale diffusione dei batteri e, di conseguenza, aumentano l’insorgenza delle perdite bianche in casi di pelle molto sensibile. In queste eventualità, basta un detergente specifico ed evitare i tessuti sintetici per diminuire sensibilmente il fenomeno delle perdite bianche.

Quando le perdite sono indicatrici di un’infezione, sono molto frequenti e si accompagnano ad altri fastidi (come prurito, bruciore e irritazione). L’infezione presa in tempo è semplice da curare, ma è necessario affidarsi a un ginecologo, che saprà valutare cure e metodologie caso per caso. Diverse sono anche le metodologie che consentono di prevenire le infezioni, in modo che le perdite bianche non siano più un fastidio. Persino lo stress è in grado di aumentare la frequenza del fenomeno: se da un lato lo stress fa sentire di più la pressione su di sé, dall’altro crea uno squilibrio che può causare l’insorgenza delle perdite bianche senza che ci siano infezioni da riscontrare.

Le perdite bianche possono essere sintomo di gravidanza nelle prime settimane: se nelle normali condizioni, le perdite si manifestano con regolarità, ma senza troppi fastidi; durante la gravidanza queste sono molto più abbondanti del solito sin dai primi giorni. La presenza del feto, anche se in uno stato iniziale, comporta diverse modificazioni nel corpo della donna, soprattutto nell’utero. Le perdite bianche diventano quindi un sistema di difesa dell’organismo capace di proteggere l’ambiente microrganico che cambia. L’importante è sempre tenere d’occhio la consistenza e il colore delle perdite, accanto a eventuali altri sintomi. Una sintomatologia più complessa potrebbe destare preoccupazione e una neo-mamma deve ricorrere più spesso al ginecologo proprio per lo stato in cui si trova. Le perdite bianche contribuiscono quindi a una gravidanza sana e svaniscono nel corso della gestazione.

Le donne che non sono incinte possono riscontrare le perdite bianche nelle fasi precedenti il ciclo, oppure durante la mestruazione. Il fenomeno è anche in questo caso del tutto normale e rientra nelle modalità di difesa dell’organismo. La variazione di ormoni è tipica di questo periodo e genera le perdite bianche. In alcune donne, momenti di eccitazione particolari possono causare le perdite, ma anche in questo caso non c’è da preoccuparsi, perché le perdite svaniscono da sole al termine del periodo fertile. Non di rado, lo stress legato alla vita di tutti i giorni può essere un altro fattore che influisce sulle perdite bianche. Una vita frenetica mette in allerta l’intero organismo: logico, quindi, che le difese aumentino, soprattutto nelle zone sensibili come quella pelvica. Ricambi frequenti e una vita meno intensa risolvono il problema, accanto alle normali pratiche di prevenzione. Le perdite diventano sintomo di particolari malattie solo in casi eccezionali, ma è anche vero che questi disturbi sono facilmente risolvibili solo se presi in tempo.

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